Il Re pensa allora di contattare il suo collega d’oltralpe e gli chiede la cortesia di mandargli una selezione dei migliori formaggi francesi. I topi, si sa, sono ghiotti di formaggio e, quando sentiranno l’inconfondibile profumo della loro pietanza preferita, si precipiteranno ad assaggiarla e verranno catturati dalle trappole.

Ecco il formaggiaio di corte, giunto direttamente dalla Francia con un cesto stracolmo di formaggi: Brie, Camembert, Emmental, Roquefort, Beaufort e l’immancabile Chèvre per gli amanti dei formaggi caprini. I messi di corte sistemano alcuni pezzi di formaggio nelle trappole e, dopo essersi nascosti, attendono con impazienza che i golosi roditori cadano nel tranello.

Ma le bestiole, pur apprezzando l’odore dei formaggi, sembrano conoscere alla perfezione il funzionamento delle trappole e ci girano alla larga. “Ancora quelle trappole?!”, sbotta scocciato un topo. “Gli umani credono che siamo così ingenui da farci intrappolare per un pezzetto di formaggio?!”, domanda indispettito un altro roditore. “Probabilmente non sanno che ci siamo evoluti e che anche nel nostro mondo l’istruzione ha fatto progressi”, osserva una pantegana.

I topi di oggi, infatti, vengono istruiti fin da giovanissimi ad evitare i tranelli che gli tendono gli umani, come le trappole, le esche avvelenate e le strisce con la colla. Le nuove generazioni di roditori sono così astute e preparate che anche il piano delle trappole con i formaggi francesi fallisce miseramente.

“E ora cosa facciamo?”, chiede disperato il Re al suo amico Sindaco. Quest’ultimo riflette per qualche secondo, poi gli si illuminano gli occhi e infine grida a squarciagola: “I Pasticciotti!”. I famosi pasticceri, infatti, con le loro squisitezze, avevano già addomesticato il temibile lupo di Montilassù ed erano persino riusciti a placare l’ira incendiaria del Drago Sputafuoco.

“C’è bisogno di voi!”, dice il Sindaco a Papà Babà entrando trafelato in pasticceria. I Pasticciotti ascoltano con attenzione il racconto del primo cittadino e, congedatolo, si mettono subito al lavoro. Dopo aver consultato il ricettario di Nonno Mascarpone, sono tutti concordi nel ritenere che il miglior dolce da preparare in questa evenienza sia un’ottima cheesecake alle more, con una crema al formaggio a base di ricotta, yogurt e panna fresca. “Se i roditori sanno che un pezzo di formaggio può essere un’esca per catturarli, non credo proprio che abbiano mai gustato una torta al formaggio come la nostra e…appena l’assaggeranno non potranno smettere di mangiarla!”, dice Papà Babà mentre lava le more selvatiche raccolte durante la sua passeggiata mattutina. “Ottima idea”, annuisce Mamma Meringa tirando fuori i formaggi dal frigo.

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